INDOVINOMETRO

PROVIAMO A RISPONDERE AD UNA DELLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI. QUELLA PIU’ DISPENSATRICE DI ODIO E POLEMICHE. QUELLA CHE FACCIAMO TUTTI APPENA CI SEDIAMO NELLA TESLA APPENA RITIRATA.

AGGIORNAMENTO A FINE POST

🔋 L’Indovinometro delle Tesla: Un Mito da Sfatare! 🚗⚡


Molti di voi, al ritiro della vettura, si allarmano quando l’indicatore di autonomia segna un valore diverso da quello pubblicizzato sul sito al momento dell’ordine.

Non vi preoccupate. Ora cerchiamo di chiarire.

I valori che leggerete sono solitamente (con cerchi da 18″):

circa 438 km per le Model 3 Highland RWD (con le batterie LFP da 60 kWh)

circa 455 km per le Model 3 Highland RWD (con le batterie LFP da 62.5 kWh installate a partire da Aprile 2025)
circa 550 km per le Model 3 Highland AWD (batterie NMC)

La domanda che sorge è, ovviamente, ‘PERCHE”?

Molti (me compreso all’inizio di questa nuova esperienza) ritengono erroneamente che il valore di autonomia stimato (affettuosamente chiamato “indovinometro”) cambi in base al nostro stile di guida o alle condizioni stradali. No, non lo fa! Non cercate lì la risposta. Perché non è quello il motivo della discrepanza.

Quella cifra che vediamo sul display è preimpostata e basata sul ciclo di omologazione standard (NEDC, WLTP o EPA, a seconda del mercato), NON tiene conto di come stiamo realmente guidando, delle condizioni climatiche o stradali in tempo reale. E NON si adegua nel tempo perché impara a capire come guidiamo. No. Rappresenta il valore di autonomia registrato durante i test di omologazione per quel tipo di batteria.

❗ Questo significa che:

– Se guidate in modo aggressivo o state affrontando una lunga salita, l’auto vi mostrerà lo stesso valore di autonomia.

– Anche l’uso del climatizzatore o del riscaldamento non modifica il numero dell’indovinometro.

QUANDO CAMBIA E PERCHE’?
La domanda successiva è ‘perché la mia OGGI segna 428 km al 100% mentre PRIMA segnava 438 km?’
Risposta secca: è il naturale degrado della batteria.

Si verifica in maniera accentuata nei primi anni/km di vita della vettura per poi stabilizzarsi. E’ quindi normale avere un valore iniziale di 438 km e vederlo diminuire dopo un anno/20.000 km di un 1 o 2%. (fate riferimento al link allegato per consultare il post in cui lo studio e il video consigliavano quali sono le pratiche migliori per ridurre il degrado nel lungo periodo)

COME FA LA VETTURA A CAPIRE QUANTA CARICA RESTA NELLA BATTERIA?

E’ un discorso complesso al quale, su questo gruppo, abbiamo cercato di dare una risposta basandoci sulle competenze e sugli studi di persone che hanno le necessarie capacità per trattare l’argomento (di nuovo – trovate un link alla fine del post).

Semplificando molto:

– le batterie LFP hanno una curva di scarica piatta superato già il 50% e che solo in prossimità del 100% varia in maniera apprezzabile. Misurando quella tensione, al 100%, il BMS presente in auto (Battery Management System) può calcolare/calibrare quanta energia resta a quella data percentuale. Ed ecco che, facendo la calibrazione, ogni tanto, per via del naturale degrado, vi ritrovate progressivamente con qualche chilometro in meno.

– le batterie NMC effettuano la calibrazione solo quando rilevano che la vettura è in uno stato di ‘sonno profondo‘ (in gergo ‘Deep Sleep’) per almeno 3 ore. Ma, per poter correttamente riportare un dato attendibile, ha bisogno di effettuare questa ‘lettura’ a percentuali diverse. Quindi, nel caso delle Long Range, la corretta procedura di calibrazione consiste nel permettere alla vettura di entrare in deep sleep (niente sentinella – protezione surriscaldamente abitacolo – niente ricarica) e lasciarla in quello stato a valori di percentuale di carica diverse. Ad esempio: stasera lascio la vettura in garage senza nulla attivato mentre si trova al 30%, domani al 50%, dopodomani al 70% e così via. A quel punto, caricando la vettura al 100%, il valore riportato dall’indovinometro restituirà un valore attendibile di quanta energia resta in batteria rispetto al ciclo di omologazione originario (da non confodere con l’autonomia reale – mi raccomando).

UTILIZZO DEI DATI:
‘Ok, ma ora che abbiamo appurato che esiste questa discrepanza e capito a cosa è dovuta, a cosa mi serve?’

Supponiamo che avete appena ritirato la vettura. L’indovinometro segna 438 km. Passa un anno/20.000 km (a titolo di esempio) e segna 428 km. Da questa semplice relazione possiamo dedurre, a grandi linee, che la batteria ha subito un degrado naturale intorno al 2%. Semplicemente facendo le dovute proporzioni 438 : 100 = 428 : X – viene fuori un bel 97.8% della capacita originale. Senza dover acquistare periferiche da allacciare alla presa ODB, senza sbattimenti vari, senza andare nel panico e correre ad aprire ticket inutili.

Serve quindi a capire quanto degrado abbiamo e a renderci conto che se vogliamo una stima della reale autonomia, basata sullo stile di guida degli ultimi 10/20/50 km, sulle condizioni della vettura, sul clima e tutto il resto, dobbiamo usare lo strumento ENERGY APP presente in vettura che trovate nel menù delle applicazioni sul pad. Qui troverete un’analisi basata sui consumi effettivi e sulle condizioni recenti di guida. I valori di autonomia stimati da questa app sono quelli attendibili.

💡 Ricordate: l’indovinometro non è un indicatore preciso dell’autonomia reale, ma solo una stima basata su parametri ideali di un ciclo di omologazione difficilmente replicabile nella vita quotidiana e che serve a testare le vetture in condizioni quanto più ‘eque e standard’ tra loro. Quindi non lasciatevi ingannare da quel numero fisso.

Il consiglio spicciolo che poteva darvi chiunque sarebbe quello di impostare la visualizzazione in percentuale della batteria. Ma quel valore in chilometri ha la sua utilità. Magari non nella vita di tutti i giorni. Ma ogni tanto andate a guardarlo. Perché se, ad esempio, passa dai 438 km originari a 300 km dopo un anno, allora si che è il caso di preoccuparsi e chiedere un controllo a Tesla.

AGGIORNAMENTO:

A seguito del rilascio dell’aggiornamento 2025.8.4 Tesla ha comunicato che ‘Ora la stima di energia della tua batteria prende in considerazione le caratteristiche di utilizzo del veicolo e si regolerà nel tempo in base alla cronologia. L’energia totale disponibile per la batteria resta invariata.’ – Allo stato attuale, Agosto 2025, non abbiamo informazioni certe sulla sua effettiva efficacia. Ad alcuni utenti riporta stime molto diverse (sempre inferiori) dal valore base del ciclo di omologazione, ad altri (me compreso) riporta un valore coerente con esso. Probabilmente è dettato dalla ‘cronologia’ specifica per ciascun utente. Quindi chi ha ancora pochi chilometri potrebbe avere una media calcolata sulle poche informazioni disponibili. Restano validi molti concetti di questo post, dato che il valore riportato dall’indovinometro non è ovviamente coerente con quanto riportato sul sito web ufficiale.

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